🌱 il Giardino Digitale di Paolo

Coltivazioni cibernetiche e molto altro

Flipper Zero

Ultima modifica: 18 September 2026

Flipper Zero: un multi-tool tascabile, non un giocattolo

Lo riconosci subito: scocca bianca, LCD arancione, un delfino pixelato che ti guarda dallo schermo. Sembra un Tamagotchi. Non lo è.

Flipper Zero è un dispositivo portatile open source, progettato da Flipper Devices per esplorare i sistemi digitali che ci circondano: radio Sub-GHz, RFID, NFC, infrarossi, GPIO, iButton. È autonomo — cinque tasti, uno schermo da 1,4”, batteria da 2100 mAh — e cresce mentre lo usi: il delfino è un animale virtuale che si evolverà con te.

Lo tengo in questo giardino perché sta a metà tra due cose che già coltivo: la radio (vedere la nota su CHIRP e la Quansheng) e la sovranità digitale (capire i protocolli invece di subirli).

Disclaimer. Possedere un Flipper Zero in Italia è legale. Usarlo per accedere a sistemi altrui, clonare tessere di terzi, disturbare radiofrequenze o aggirare controlli senza autorizzazione non lo è. Qui parlo di studio, dei propri dispositivi e di radioascolto. Niente altro.

Flipper Zero ufficiale — vista dall'alto

Render ufficiale del dispositivo. Fonte: flipper.net.


Cos’è, in tre righe

Un computer tascabile basato su STM32WB55 (ARM Cortex-M4 + radio BLE) con un transceiver CC1101 Sub-1 GHz, antenne RFID 125 kHz e NFC 13,56 MHz, ricetrasmettitore IR, pad iButton e una fila di GPIO. Firmware 100% open source. Non serve un telefono per usarlo: il menu principale sta tutto sul LCD monocromatico 128×64.

L’idea, dichiarata dai progettisti, è unire in un oggetto da tasca gli strumenti che un curioso o un pentester porterebbe in laboratorio — senza PCB nudi né pin che si piegano in tasca. Ispirazione dichiarata: il Pwnagotchi. Forma: un delfino-gadget, perché lo sviluppo dovrebbe restare un gioco.


Cosa c’è dentro

Blocco Dettaglio
MCU STM32WB55RG, Cortex-M4 a 64 MHz + Cortex-M0+ radio
Display LCD monocromatico 128×64, 1,4”, controller ST7567
Batteria LiPo 2100 mAh, fino a ~28 giorni
Sub-1 GHz CC1101, bande 315 / 433 / 868 / 915 MHz (secondo regione)
RFID 125 kHz, AM/OOK
NFC 13,56 MHz, standard NFC Forum e carte comuni
IR TX 940 nm, RX ~950 nm, libreria di telecomandi
iButton 1-Wire, pad a contatto
USB Type-C, 2.0, ricarica e qFlipper
GPIO 13 pin utente, 3,3 V (ingressi 5 V tolerant)
microSD fino a 256 GB, non inclusa nella confezione
Misure 100 × 40 × 25 mm, 102 g

Il firmware ufficiale limita la potenza di trasmissione Sub-GHz (nell’ordine di −20 dBm): è una scelta di conformità, non un difetto. Per chi viene dalla radio, è il contrario di un palmare da 5 W: qui si ascolta e si studia, non si copre un paese.

Interno ufficiale: Sub-GHz in scansione su 433,92 MHz

Vista interna ufficiale, modulo Sub-GHz in scansione su 433,92 MHz AM. Fonte: cdn.flipper.net.


I moduli, senza mitologia

Sub-GHz. È la parte che mi interessa di più. Telecomandi di cancelli, sensori IoT, campanelli, prese radio: vivono in ISM/SRD, soprattutto 433 e 868 MHz in Europa. Flipper riceve, decodifica i formati noti, può salvare un segnale proprio e ritrasmetterlo. Non è uno scanner aeronautico né un sostituto di una Quansheng programmata con CHIRP: è un laboratorio di protocolli a bassa potenza.

RFID 125 kHz e NFC. Leggere una tessera tua, capirne il tipo (EM4xxx, HID, MIFARE…), capire perché certe carte sono «stupide» (solo un ID, nessuna autenticazione) e altre no. È didattica sul controllo accessi, non un duplicatore universale. Molte carte moderne non si clonano, e quelle che si possono scrivere richiedono un tag vergine e, soprattutto, il diritto di farlo.

Infrarossi. Imparare un telecomando di casa, archiviarlo, capire NEC, RC5, SIRC. Utile e innocuo, se resti sui tuoi elettrodomestici.

GPIO. UART, SPI, I2C, alimentazione 3,3/5 V, debugger. Per chi smonta, flasha e misura, è la faccia «laboratorio» del delfino: un adattatore USB intelligente con schermo e tasti.

iButton / 1-Wire. Chiavi a contatto ancora diffuse in vecchi impianti. Stessa logica: i propri sistemi, non quelli degli altri.

Bluetooth LE. Aggiornamenti e controllo da app iOS/Android, senza cavo.


Firmware, app e il resto del software

Il firmware ufficiale è su GitHub, licenza GPLv3. Si aggiorna da PC con qFlipper oppure da smartphone via BLE.

Esistono firmware di comunità (Momentum, Unleashed, RogueMaster…) che sbloccano funzioni rimosse dalla build ufficiale. Li cito perché esistono, non perché li raccomandi: più libertà significa anche più responsabilità, e spesso si esce dal perimetro di conformità radio per cui il dispositivo è certificato.

Le applicazioni extra stanno sul catalogo ufficiale e sulla microSD. Senza scheda SD il Flipper è un oggetto a metà: database, catture, app e asset vivono lì. FAT32 o exFAT, 2–32 GB bastano.


Perché lo metto nel giardino

Tre ragioni, tutte già presenti in altre note.

  1. Radio visibile. Il Sub-GHz rende concreto quello che in HF/VHF spesso resta astratto: un protocollo ha un encoding, una modulazione, una potenza, un’antenna a molla. Chi programma memorie CHIRP capisce subito il gesto.
  2. Hardware aperto. Schema, firmware, GPIO, documentazione pubblica. È lo stesso gesto di scrivere in Markdown con nano invece di chiudersi in un’app: il file (o il bit) resta tuo.
  3. Gioco serio. Il delfino che sale di livello è un trucco pedagogico. Funziona. Impari perché hai voglia di far crescere un pixel, non perché «devi studiare RFID».

Non sostituisce un SDR, un analizzatore, una radio da OM. Si mette accanto.


Uso responsabile (la parte che conta)

In Italia il Codice delle comunicazioni elettroniche disciplina l’emissione, non la curiosità. Ascoltare un segnale già in etere non è «usare una frequenza» in senso trasmissivo — lo stesso ragionamento che ho già sviluppato per l’ascolto aeronautico. Trasmettere su bande non assegnate, clonare credenziali altrui, aprire cancelli che non sono tuoi, iniettare tastiere USB a insaputa di qualcuno: quello è un altro mestiere, e non è il mio.

Regole che uso:

Il Flipper è uno specchietto su come è fatto il mondo wireless a bassa potenza. Uno specchio non è un grimaldello.


Primi passi, se ne prendi uno

  1. Compralo dal sito ufficiale. Una microSD a parte (2–32 GB, marca nota).
  2. Aggiorna subito con qFlipper o con l’app.
  3. Formatta la SD dal menu del dispositivo.
  4. Leggi la documentazione: è fatta bene, meglio di metà dei manuali che colleziono.
  5. Parti da IR e Sub-GHz sui tuoi telecomandi. Poi GPIO, se smonti. RFID/NFC per ultimi, e solo su tessere tue.

In scatola: il Flipper, un cavo USB-A → USB-C, il manuale, uno sticker. Nient’altro.


Collegamenti

Un seme, non un trattato. Se il delfino resterà in tasca, questa pagina crescerà.


← Torna al giardino