Coltivazione Colza
Ultima modifica: 28 April 2026
Mare d’oro a Cambiano, 28 aprile 2026
Un’immagine che profuma di analogico. La colza (Brassica napus) ha trasformato questo campo vicino a Cambiano in una distesa quasi irreale di giallo acceso. Il contrasto con il verde intenso del campo adiacente e le colline terrose sullo sfondo è perfetto: la primavera piemontese in tutto il suo splendore.

Fuji Color 200, Leica M3 + Zeiss Planar 50mm.
Scattata alla fine di aprile, questa foto cattura il picco della fioritura. La pianta, seminata lo scorso autunno, sta vivendo il suo momento più bello: migliaia di piccoli fiori a quattro petali che attirano api e bombi da chilometri.
Tra poche settimane i petali cadranno, i baccelli si formeranno e a giugno arriverà il raccolto.
In Piemonte la colza sta vivendo un piccolo rinascimento nel 2026.
Benefici rotazionali, buona redditività, domanda di olio e di biomassa la rendono una coltura interessante per molti agricoltori della pianura torinese, soprattutto nelle terre argillose e ben drenate intorno a Chieri e Cambiano. Non è solo produzione: è anche paesaggio.
Il rendering su pellicola Fuji 200 dona a questa immagine una calda naturalezza che il digitale spesso perde. I gialli sono densi ma non elettrici, il cielo ha quella gradazione di azzurro tipica della pellicola e il Planar 50mm regala una nitidezza morbida e tridimensionale al primo piano.
Un piccolo invito visivo a fermarsi sul bordo della strada, abbassare il finestrino e respirare quel profumo dolce, quasi mielato, che solo un campo di colza in fiore sa dare.
Un pezzo di campagna piemontese che resiste, si evolve e continua a sorprendere.